ALTAROMA 2020: Il fashion system non si ferma

La moda non si arresta, sfila a testa alta rinnovandosi e creando nuove tendenze, si mostra piuttosto “l’antidoto al virus”.

L’edizione di Altaroma 2020 è giunta al termine, una manifestazione particolare quella di quest’anno che ha dovuto far fronte a grandi problematiche ed esigenze imposte dall’alto. Altaroma è da anni il centro propulsore dell’emergente Moda Italiana, il focus principale è dare volto e valorizzare giovani artisti emergenti, sia che si tratti di piccole realtà sartoriali, sia che si tratti di designer indipendenti.

In ogni caso l’obiettivo è solo uno: tutelare il Sistema Moda Italiana e contribuirne, insieme, allo sviluppo.
La Presidente, Silvia Venturini Fendi, sostiene da sempre che Altaroma sia una tappa fondamentale e obbligatoria per la crescita di studenti provenienti da qualunque facoltà di moda. Nonostante la spiacevole situazione in cui naviga il Paese, la manifestazione si è tenuta tradizionalmente dal vivo con ingressi limitati e online.

Una novità non da poco quella della “Digital Runway” che ha trasmesso in live streaming ogni evento in programma: in questo modo chiunque ha avuto la possibilità di assistere ad una sfilata. Quello di aprire le porte di Palazzo Brancaccio – sede delle sfilate – è stata una svolta decisiva; basti pensare che, fino a poco fa, gli eventi di moda erano limitati agli addetti ai lavori, agli esperti del settore e solo di recente alle influencer.

Tra il pubblico risaltano infatti i volti noti di: Valentina Dallari, Benedetta Mazza, Mariano Di Vaio e Nicole Carosini, per un progetto pubblicitario che coinvolgeva la sua NICCA, la sua agenzia di comunicazione.

Attuando questa pratica digitale, le sfilate di moda sono entrate nelle case di tutti gli italiani.

Di seguito alcuni dei brand che hanno sfilato durante #ROMEISMYRUNWAY:

Sartoria 74
Lo smoking si fa donna con la couturière Francesca Ciccarelli, smonta l’elegante completo maschile della sua aurea professionale e lo rende un elegantissimo indumento femminile.
Da abiti lunghi a tailleur in nuance che spaziano dal nero, celeste e rosa trasparendo l’immagine di una
donna elegante che si fa portavoce dell’alta sartoria Made in Italy.





Andrès Romo by Andrès Romo –
“Tambora”

Sbarazzino, divertente e frizzantino, questo è lo spirito dello stilista di origine messicane!
Sulla sua passerella spiccano gonne vaporose, fantasie floreali e scarpe “infiocchettate”, sono questi gli elementi chiave per una donna a visione Andrès Romo.








Salvatore Vignola – “Melina”
Una collezione di 12 look che rispecchiano racconti reali, ricordi di persone care e casa.
Indumenti setosi e fluttuanti quelli del designer Salvatore Vignola che con il suo inconfondibile stile lascia la sua impronta anche in questa edizione. Una speciale collaborazione con il Print designer Claudio Aritzu per la stampa, medievale, di stoffe per alcuni indumenti.








Gretel Z – “The Nymph”
Una linea semplice e di alta sartoria quella della designer Gretel Zanotti, lunghi abiti che accarezzano e definiscono la silhouette.
Presenta abiti per ogni momento della giornata, anche per un’elegantissima sera, corpetti cosparsi di piccoli cristalli che brillano al buio e gonne ampie quasi principesche.
Con “The Nymph” la stilista mostra il giusto connubio tra grazia e seduzione.










Casa Preti – “Luce Luce Luce”
Leggerezza, freschezza e pulito.
Il sarto Mattia Piazza e l’architetto Steve Gallay presentano in questa edizione una collezione unisex ispirata dalle
sensazioni, precisamente al senso di benessere che generano delle “lenzuola pulite”. Linee morbide ed essenziali in sfumature che variano dal bianco, al verde petrolio e al rosa cipria.







Francesca Cottone – “Maingender Human”
L’essere umano libero da qualunque genere o etichetta sociale. Una visione androgina della donna che mostra la sua femminilità pur attingendo al guardaroba maschile, indossando blazer dalle linee anni ’80. Una collezione più che versatile, talmente tanto da essere una linea “No Season”.







Per quest’anno particolare quindi Altaroma non ha mollato e ce l’ha fatta con coraggio a portare a termine ogni evento con le dovute precauzioni.
Tutto era controllato e contingentato, a partire dagli ingressi e dal numero ristretto di presenze ad ogni sfilata, ogni ospite era ben distanziato e dotato di kit igienizzante.

Alice Lanzi



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