CHANEL: Il mio nuovo acquisto e come nasce la storia del logo Chanel (vediamo se questa la sapevate!)

Vi capita mai di avere una voglia pazzesca di farvi un regalo? Un grosso regalo? A me si, spesso e volentieri e in questo vivere a Venezia non mi aiuta affatto. Questa volta ho scelto una mini bag con tracolla, pratica e non ingombrante. Ma volevo un colore diverso dai classici, quindi ho scelto il rosa!

Il logo Chanel
Il marchio Chanel è diventato uno dei più celebri e riconoscibili nel campo della moda anche grazie al suo geniale e prezioso logo, che in molti poi hanno cercato di copiare. Facile intuire che derivi dalle iniziali di Madame Coco Chanel , Coco in realtà era il suo soprannome (la stilista all’anagrafe era Gabrielle Bonheur Chanel) che si intersecano come i petali di una camelia e siano poi diventate il simbolo della casa di moda più amata di sempre.
Era il 1909 quando Gabrielle Chanel aprì un negozio negli appartamenti Balsan di Parigi, lì dove si riuniva l’élite del tempo. Quello che non sapeva, era di aver messo le radici di uno dei più grandi e stimati imperi della storia della moda.

La storia del logo di Chanel
La doppia C intrecciata ha un font privo di decori – lo stesso da sempre – ed è nata in previsione del lancio del profumo N°5; anche se era solo l’inizio del ‘900, Coco intuì che fosse necessario avere un’etichetta ben riconoscibile. Anche in questo caso Madame Gabrielle ha scelto di seguire una linea priva di eccessi, anzi decisamente minimal: il bianco e il nero, la purezza delle linee, le stesse caratteristiche che troviamo nello stile che contraddistingue, da sempre, gli abiti e gli accessori di Coco Chanel.

L’idea della doppia C
Non ci crederete ma la storia della doppia C di Chanel ha radici proprio nel passato familiare della stilista. Il bisnonno, cristiano credente e praticante, era solito segnare i mobili di casa da lui costruiti incidendoli con le iniziali, solo che essedendo il suo nome Joseph Chanel, pensò fosse inopportuno utilizzare le sue, perché coincidenti con quelle di Gesù Cristo e da lì, l’idea di incidere due volte il cognome con C.C. per ottimizzare il problema. Madame Coco ricordava con grande affetto questi piccoli aneddoti della famiglia e proprio da lì attingeva per raccontare la sua storia tramite le sue creazioni, che forse non sapeva, ma avrebbero lasciato il segno, proprio con quella doppia C.

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