Guida completa per un viaggio a Capri!

Hai in programma un viaggio a Capri? Non perderti la guida completa per un viaggio perfetto!

Se è conosciuta anche come isola azzurra un motivo ci sarà. Capri è infatti un lembo di terra dove ogni cosa sembra riflettere una luce eterea e celestiale, quasi come a volerne sottolineare le caratteristiche che fanno di essa un piccolo angolo di paradiso regalato alla terra.
A differenza delle sue sorelle – Ischia e Procida – Capri è un’isola di origine carsica: inizialmente era unita alla penisola sorrentina ma – dopo essere stata sommersa, in parte, dal mare – si separò dalla terraferma diventando la bellissima baia che tutti conosciamo oggi.

Quest’isola, adagiata tra le tinte blu del cielo e quelle del Golfo di Napoli, è infatti la più chic tra quelle partenopee e gode di una fama tale da attrarre turisti da ogni parte del mondo e in qualsiasi periodo dell’anno. L’attività del settore terziario qui trova funzione nei numerosi bar della costa, nelle storiche caffetterie, negli gli eleganti ristoranti vista mare e nei diversi localini dove i giovani si raggruppano e, davanti ad un buon cocktail, accendono le notti d’estate. Capri è infatti anche sede di mondanità e glamour e molti sono i vip e i volti noti del piccolo o grande schermo – oltre ai numerosi musicisti, registi o scrittori giunti qui alla ricerca dell’ispirazione –  che scelgono di passare sull’isola le proprie vacanze.
Parte della sua incredibile bellezza risiede anche nelle tante grotte nascoste sotto le scogliere che, in epoca romana, venivano utilizzate come ninfei delle sfarzose ville che vennero costruite qui durante l’Impero.

COME RAGGIUNGERE CAPRI DA NAPOLI?
Per arrivare a Capri da Napoli hai due alternative: partire dal Molo Beverello – vicino al Maschio Angioino e Piazza Municipio – da cui partono gli aliscafi. Oppure da Calata di Massa, altro porto che si trova più a Est da qui partono i traghetti e le navi veloci. Puoi raggiungere Calata di Massa dal Molo Beverello e viceversa. Come? A piedi, i due porti sono collegati internamente. Ma valuta questa alternativa solo se hai a disposizione un po’ di tempo prima del prossimo viaggio per Capri. La camminata dura circa 20 minuti. Il costo del biglietto è circa di 22,00EUR a testa (solo andata).

Quali sono i posti da non perdere assolutamente se si ha in programma un viaggio a Capri? Prendi nota!

  1. I FARAGLIONI sono uno dei simboli di Capri. Si tratta di tre grandi massi rocciosi che si trovano poco al largo della costa caprese, immersi nel blu, e si raggiungono in barca. Il più alto misura ben 109 metri, mentre quello in mezzo è attraversato da una grotta naturale che si può percorrere in barca. Il nome “Faraglioni” deriva dal greco Pharos, e si deve al fatto che qui venivano accesi dei grandi fuochi per segnalare la rotta ai naviganti.
    Sapevate che ciascun Faraglione ha un nome? Il più vicino alla terraferma si chiama Saetta, quello di mezzo Stella e quello più esterno Scopolo. Scopolo, il Faraglione più esterno, ospita insieme alla cima del Monte Solaro gli unici esemplari al mondo della Lucertola Azzurra, che fa parte delle stessa famiglia della lucertola comune, ma che grazie all’isolamento e al mimetismo ha assunto i colori del mare e del cielo di Capri (scopri di più nell’articolo blog dedicato ai Faraglioni di Capri).
  2. La celebre GROTTA AZZURRA di Capri è nota fin dai tempi dell’Imperatore Tiberio, che si fece costruire un passaggio dalla sua villa alla Grotta per fare il bagno. La fama e il nome derivano dall’incredibile blu delle acque al suo interno: quando è bel tempo, il mare sembra illuminato da una luce subacquea e si possono notare miriadi di pesciolini argentei che nuotano sotto il pelo dell’acqua. L’ingresso alla Grotta Azzurra avviene con delle piccole barche che ospitano al massimo quattro persone. L’ingresso è alto soltanto un metro e per questo ci si deve sdraiare sul fondo della barca mentre il barcaiolo afferra la catena ancorata alla parete di roccia e si lascia scivolare nell’antro. L’attesa per entrare in grotta, soprattutto in alta stagione, può arrivare anche a un’ora: sono consigliati cappellino, crema solare e acqua. Il giro dura circa 5 minuti ed è vietato entrare a nuoto e tuffarsi.
  3. MONTE SOLARO: con i suoi 589 metri, è la “montagna” di Capri ed il punto ideale per lasciar spaziare la vista dall’isola adagiata ai suoi piedi, fino alla terraferma con Napoli e Salerno, davanti al blu sconfinato del mare.Qui nidificano molte specie di uccelli, tra cui il Falco Pellegrino, e si possono ammirare la flora e la fauna tipica del Mediterraneo. Il periodo migliore per un’escursione al Monte Solaro è in primavera, quando i profumi penetranti di Fresie e Glicini vi guidano lungo i sentieri. Sul Monte Solaro meritano una visita l’Eremo di Santa Maria a Cetrella, in passato luogo di ritiro spirituale dei monaci, e i resti del Castello di Barbarossa, costruito intorno all’undicesimo secolo e preso d’assalto dall’ammiraglio turco Khair-ad-din nel 1535, il temibile Barbarossa appunto.
  4. VILLA JOVIS, la Villa dedicata a Giove dall’Imperatore romano Tiberio, è uno degli esempi di architettura romana meglio conservati del Mediterraneo. Non è l’unica residenza dell’Imperatore fece costruire a Capri, ma sicuramente rappresenta una delle più grandiose: si tratta di una costruzione che si stende per 7 km quadrati sull’estremo promontorio est di Capri. Da qui il panorama abbraccia Ischia Procida, il Golfo di Salerno e la costa del Cilento in un’atmosfera davvero da sogno. La villa fu edificata nel 1° secolo a. C. e qui l’imperatore vi trascorse 12 anni, amministrando dall’isola le sorti dell’impero Romano. Oggi si possono visitare i suoi resti: al centro sorgono grandi cisterne di raccolta per l’acqua piovana e tutto intorno si aprono una serie di ambienti che erano suddivisi tra quelli riservati all’imperatore e quelli per i collaboratori, gli schiavi e la sala del trono. I resti della Villa furono saccheggiati in epoca borbonica, ma la villa fu recuperata nel 1932 grazie all’intervento di Amedeo Maiuri, all’epoca direttore del Museo Archeologico di Napoli.Piazza Umberto I, il cuore mondano di Capri, è nota nel mondo come la “Piazzetta”.
  5. LA PIAZZETTA DI CAPRI: Qui ci si trova per bere un caffè, scambiare due chiacchiere, godere del panorama dalla terrazza e magari fare un po’ di VIP watching. Fino al secolo scorso, la piazzetta di Capri ospitava le bancarelle del mercato, mentre oggi è il simbolo della dolce vita di Capri e ai tavolini dei bar che si affacciano sul selciato si mescolano capresi, personaggi del jet set mondiale e semplici turisti.Dalla piazzetta partono le vie principali per esplorare Capri e ci si addentra per la celebre Via Camerelle, la via dello shopping caprese, su cui si alternano le migliori boutique delle griffe internazionali. Approfittate di una sosta in piazzetta per un aperitivo e magari per una visita al Centro Caprense Ignazio Cerio, un piccolo museo che si trova poco lontano e conserva 20.000 reperti archeologici e naturalistici dell’isola che testimoniano la sua storia.
  6. ANACAPRI: Alle pendici del Monte Solaro, distante appena 15 minuti di autobus dalla vivace movida che anima la “piazzetta”, si trova Anacapri, il comune più esteso dell’isola. Uno snodarsi di vicoli e vicoletti colorati all’ombra di bouganville che svelano altrettante piazzette, spiagge e luoghi storici tutti da scoprire. Infatti, è da qui che parte la seggiovia che conduce alla vetta del Monte Solaro, oppure, percorrendo via Pagliaro, si può raggiungere via terra la celebre Grotta Azzurra, o ancora, se siete amanti della natura selvaggia e volete godervi lo spettacolo del sole che tramonta sul mare, potete raggiungere Punta Carena e il suo imponente Faro, il più grande d’Italia dopo quello di Genova. Ma Anacapri custodisce anche una delle chiese più belle e rappresentative del barocco napoletano: la Chiesa di San Michele Arcangelo, con il suo magnifico pavimento in maioliche che ritraggono la cacciata di Adamo ed Eva dal Paradiso. Un’altra attrazione da non perdere è la Casa Rossa, dal brillante rosso pompeiano che contraddistingue le sue facciate, ex dimora del colonnello americano John Clay Mackowen, oggi ospita una mostra permanente di opere pittoriche che ritraggono Capri e Anacapri realizzate tra l’Ottocento e il Novecento e una vasta collezione di reperti archeologici rinvenuti nella Grotta Azzurra.
  7. SPIAGGE DI CAPRI: Capri è un’isola rocciosa: non troverete grandi spiagge sabbiose quindi, ma calette sassose e piattaforme da cui tuffarsi. In compenso l’acqua è meravigliosa: i fondali sono trasparenti e dai riflessi verdeazzurri. A Capri ci sono sia spiagge libere che lidi attrezzati con ombrelloni, lettini, docce, bar e ristoranti. Nella zona del Porto, a Marina Grande, si apre la spiaggia più grande dell’isola: si tratta di una baia sassosa affacciata sul blu. Si raggiunge in pochi minuti dal terminal degli aliscafi e ospita sia una zona libera che una attrezzata con lettini e ombrelloni, bar e ristorante. Sul versante opposto dell’isola ci sono poi i lidi di Marina Piccola, che si raggiungono a piedi attraversando il centro oppure in autobus. Anche qui ci sono due spiagge libere e vari stabilimenti attrezzati: si tratta d piccole cale di ciottoli e sono le più frequentate da capresi e turisti. Chi ama i tramonti mozzafiato non può perdere un bagno nella zona del Faro: qui il sole si tuffa nel mare in uno scenario di rara bellezza. Ci sono zone libere e lidi privati e la spiaggia si raggiunge in autobus o con una passeggiata di circa un’ora dal centro di Anacapri.
  8. VILLA SAN MICHELE: è la realizzazione del sogno mediterraneo di un medico e scrittore venuto dalla lontana Svezia. Quando arrivò a Capri, nel 1885, Axel Munthe era un giovane medico. Qui trovò la luce che cercava e decise di stabilirsi ad Anacapri realizzando una villa sui resti di un’antica cappella dedicata a San Michele, seguendo pochi schizzi fatti su una pareteIl risultato fu un complesso articolato su più livelli: lo studio è al primo piano mentre la loggia attraversa pergole e colonne per giungere ad un belvedere circolare che affaccia sul Golfo di Napoli. Nella Villa San Michele sono conservati reperti archeologici recuperati da Munthe a Capri, Anacapri e altrove, a volte donati da amici. Troviamo frammenti di sarcofagi, busti, pavimenti romani, marmi e colonne. Nel giardino c’è una tomba greca e una sfinge in granito domina dal belvedere tutta l‘isola di Capri.
  9. VIA CAMERELLE: Dal Quisisana a via Tragara, Camerelle è la strada dello shopping di Capri. Tutte luxury boutique dei marchi più importanti! Anche solo passeggiare, ha il suo perché: l’eleganza, la pulizia e la compostezza di tutte le attività di questa strada non lasciano indifferenti i migliaia di turisti che quotidianamente sbarcano sull’isola.
  10. BELVEDERE TRAGA: Via Tragara è il naturale proseguimento della passeggiata di via Camerelle. La strada termina con un stupendo belvedere che regala uno degli scorci più belli di Capri. I Faraglioni, a differenza della prospettiva dai Giardini di Augusto, sono così vicini che sembra di poterli toccare. A destra, invece, ci sono le case di Capri abbarbicate sui pendii, il Monte Solaro e la baia di Marina Piccola. Sotto il belvedere Tragara c’è la meravigliosa strada (775 gradini!) che porta all’Arco Naturale e Pizzolungo. Percorrendo il sentiero si scorge, perfettamente inserita nella rigogliosa macchia mediterranea di questo tratto di costa, la villa di Curzio Malaparte, capolavoro dell’architettura razionalista del ‘900.
  11. VILLA MALAPARTE: Alla fine del XIX secolo, e ancora per tutta la prima metà del XX secolo, Capri e Anacapri si son riempite di ville eleganti, capriccio di questo o quel magnate. Stili diversi – dal neoclassico al gotico passando per il liberty – così come diverse erano le sensibilità, le attitudini e talvolta i vizi dei committenti di queste dimore di pregio. Discorso a parte per “Casa come me” la villa di Curzio Malaparte sulla Punta Masullo, spuntone di roccia sulla strada che porta all’Arco Naturale e Pizzolungo. Costruita nel 1938, anche grazie all’amicizia col potente Galeazzo Ciano, Villa Malaparte è uno dei capolavori dell’architettura moderna. Diversissima da tutte le altre ville presenti sull’isola ma, nondimeno, perfettamente inserita nell’ambiente circostante. Per dire, la facciata è rossa e dispone di 4 grandi finestroni per lato, ciascuno con un panorama diverso dell’isola. Si racconta che nelle sale della sua dimora caprese, Curzio Malaparte abbia scritto buona parte di Kaputt, uno dei suoi romanzi più famosi. Purtroppo o per fortuna, dipende dai punti di vista, Villa Malaparte non è visitabile. Bisogna perciò accontentarsi di fotografare questo gioiello del razionalismo del ‘900, cosa che fanno sistematicamente i tanti “turisti dell’architettura” affascinati dalla grandeur caprese.
  12. VIA KRUPP: Nei primi anni del ‘900 l’industriale tedesco Friedrich Alfred Krupp, era solito passare le vacanze estive a Capri. L’industriale, appassionato di biologia marina, attraccava con il suo panfilo a Marina Piccola, ma trovava scomodo raggiungere la sua suite al Quisisana. Per questo commissionò all’ingegnere Emilio Mayer una strada che da Marina Piccola si inerpicasse fino alla zona della Certosa di San Giacomo e dei Giardini di Augusto. L’ingegnere fece tagliò la roccia a vivo e superando un dislivello di circa 100 metri costruì una delle più spettacolari strade del mondo : una serie di tornanti così stretti da sembrare sovrapposti.

DOVE ALLOGGIARE A CAPRI? Io ho scelto loro!
Per questo viaggio ho selezionato i migliori hotel dell’isola per farmi coccolare!

GRAND HOTEL QUISISANA: A pochi passi dalla Piazzetta il Grand Hotel Quisisana dal 1845 l’hotel a Capri scelto da re, rockstar e poeti. Davanti alla sua terrazza il mondo va e viene in un’allegra confusione, ma basta varcare la soglia di questo hotel di lusso per ritrovarsi immersi in un’oasi di pace e quiete: gli accoglienti sofà invitano al riposo, gli scintillanti lampadari riportano alla mente i saloni delle feste di un tempo, l’impeccabile accoglienza dello staff vi farà sentire subito sollevati e rilassati. Oltre l’ingresso troverete giardini profumati di fior d’arancio, la piscina e il panorama sui Faraglioni che spuntano dal mare luccicante. Ecco il segreto del Grand Hotel Quisisana: la possibilità di godere la frizzante mondanità di Capri e al tempo stesso quella quiete assoluta che oggi rappresenta uno dei lussi più esclusivi.

HOTEL MINERVA: Boutique hotel, più intimo e riservato, con sole 19 camere, la vera anima dell’ hotel è la tradizionale ospitalità mediterranea.
In una Capri che agli inizi del ‘900 guadagnava l’attenzione del mondo intero grazie alle sue bellezze, nacque l’idea di adibire due delle camere di una tipica casa caprese ad uso dei turisti e dei viaggiatori dell’epoca. Luigi Esposito e Laura Cannavale, fondatori dell’hotel, avevano ricevuto come dono di nozze la casa dalle loro famiglie. Luigi aveva ereditato dal padre, abilissimo floricoltore, anche la passione e la cura per il verde e i fiori che ancora adornano i nostri terrazzi, mentre Laura aveva ricevuto dalla sua famiglia, albergatori dalla prima metà dell’800, la passione per l’ospitalità. La casa di Laura e Luigi rappresenta il punto di partenza dell’Hotel La Minerva.

VOGLIO RISPARMIARE, MA NON POSSO PERDERMI CAPRI! QUANTO SPENDO?

  • Due biglietti con il traghetto andata e ritorno da Napoli: 56 euro 
  • Una notte in un bed and breakfast ad Anacapri : 120 euro 
  • 2 Biglietti AR con la funicolare: 8 euro
  • 2 Biglietti AR per l’autobus Capri – Anacapri: 8 euro
  • Spiaggia libera (Marina Grande, Marina Piccola o Faro): gratis
  • Pranzo a un chiosco sulla spiaggia con due panini e bibite: 30 euro
  • Cena in pizzeria con pizza e birra per due: 40 euro
  • 2 Biglietti AR per l’autobus Anacapri – Grotta Azzurra: 8 euro
  • Due ingressi alla Grotta Azzurra: 30 euro
  • Salita al Monte Solaro in seggiovia per due: 22 euro
  • Pranzo per due in un ristorante di medio livello: 100 euro
  • Due caffè seduti in Piazzetta: 10 euro
  • Due ingressi ai Giardini di Augusto: 2 euro

NON POSSO FARE A MENO DEL LUSSO DI CAPRI E QUESTA VOLTA NON BADO A SPESE!

  • Due biglietti con aliscafo andata e ritorno da Napoli: 80 euro 
  • Una notte in un hotel in centro : min. 300 euro 
  • Tratta minima taxi: 25 euro
  • Cena per due in centro o vita mare: min. 200\250 euro
  • Tour privato con barca per due: 250 euro per 2-3 ore
  • Due caffè seduti in Piazzetta: 10 euro
  • Extra: massaggio di coppia in SPA 300,00 euro – servizio in camera caprese: 35euro – trasporto valigie fino in piazzetta da hotel: 5euro al pezzo (anche piccole borse)
  • Shopping in boutique: Via Camerelle min. 500 euro


PERIODO MIGLIORE PER VISITARLA?

La stagione più bella: Maggio, giugno e settembre
Maggio, prima metà di giugno e settembre. Questi secondo noi sono i mesi più belli per godersi Capri. Si può fare il bagno a mare e l’isola è poco affollata, soprattutto di sera, quando le gite giornaliere ripartono verso la terraferma. Alberghi, negozi e ristoranti sono tutti aperti ed è possibile trovare buone offerte in molti hotel di Capri!
MAGGIO: 12 – 22 GRADI; GIUGNO: DA 16 A 26 GRADI; SETTEMBRE 16 A 29 GRADI.

Note positive:

  • Clima mite, ideale sia passeggiare che per andare a mare
  • Poca folla
  • Prezzi più bassi che in piena estate

Note negative:

  • Possibilità di imbattersi in giornate di pioggia

“La staggione” – Luglio e Agosto
In dialetto napoletano l‘estate si chiama “”a staggione”. Forse perché è il periodo più atteso dell’anno…
Luglio e agosto sono i mesi scelti da buona parte dei viaggiatori che arrivano a Capri, in particolare dagli italiani. Il pienone si raggiunge il mese di agosto, ma la sera, dopo la partenza dell’ultimo traghetto per la terraferma, l’isola ritorna comunque abbastanza tranquilla.
GRADI: DA 18 A 29.

Note positive:

  • Scarsa possibilità di imbattersi in giorni di pioggia
  • L’ideale per godersi il mare
  • Puoi tirare l’alba nei tanti locali notturni e dedicarti al “vip watching”

Note negative:

  • Prezzi più alti negli hotel
  • Spiagge affollate
  • Code negli autobus e in funicolare

Prepara la valigia, lascia i pensieri di lavoro a casa.. e goditi il rilassamento di quest’isola incantata!

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