MARRAKECH: una città senza tempo

Parto con il dire che, per goderti al meglio questo viaggio, devi lasciare tutti i pregiudizi a casa per immergerti al meglio nella cultura marocchina. Quindi rilassativi, beviti un tea alla menta e goditi questo magnifico posto! Qui è come fare un tuffo indietro nel tempo!

Il rumore degli zoccoli degli asini. Quello dei calessi. I motorini tra i vicoli stretti della Medina e il clacson dei taxi. Le voci dei suoi abitanti che ti chiedono se ti sei perso. Quelle dei mercanti che ti chiamano all’interno del proprio negozio. I palloni lanciati dai bambini per le strade.

Poi all’improvviso i rumori si fanno ovattati e capisci di essere arrivato nei souk. E qui è l’ora dell’esplosione di cose da vedere. Lampade in ottone che ricordano quella di Aladdin, prodotti per il corpo a base di argan, borse e sandali in pelle marocchina. Bigiotteria fatta di pietre azzurre, e mani di Fatima. Profumi al gelsomino e all’ambra. Frutta secca e tè venduti sfusi. E poi ancora portacandele, cammelli intagliati di legno, teiere, tajine e tappeti.

E poi di nuovo vieni travolto dai rumori. Ma questa volta sono diversi.

Sono i flauti degli incantatori di serpenti, le voci dei venditori di spremute, quelle delle cartomanti, dei proprietari delle scimmie, dei viaggiatori che cercano di contrattare con gli ambulanti, delle donne che ti chiamano per disegnarti le mani con l’henné. E così sei arrivato nel punto più affascinante di tutta la città: Jemaa El Fna. Questa piazza è unica al mondo. Un vero e proprio teatro a cielo aperto.


Qual’è il periodo migliore per andare a Marrakech? 
Ecco qualche informazione per aiutarti a prendere una decisione:

  • Il tempo è bello tutto l’anno a Marrakech
  • In media, i mesi più caldi sono luglio e agosto
  • A Marrakech ci sono periodi secchi in giugno, luglio e agosto
  • I mesi più freddi sono gennaio e febbraio
  • Tra gennaio e febbraio il clima è buono. In prima serata, la temperatura media è di 17°C e, a febbraio, sono attesi 6 giorni di pioggia.
  • Da marzo a giugno il clima è molto buono. La temperatura registrata in questo mese è di 44°C.
  • Da luglio a agosto il clima è splendido. La temperatura sale a 40°C e piove a agosto circa 9mm.
  • Tra settembre e ottobre il clima è molto buono. La temperatura registrata in questo mese è di 38°C.
  • Da novembre a dicembre il clima è splendido. È, per esempio, 22°C come temperatura massima a dicembre e, a dicembre, sono attesi 4 giorni di pioggia.
    (attenzione all’escursione termica: al mattino e alla sera le temperature possono essere piu basse!)

Cosa visitare a Marrakech? 

  1. Piazza Jamaa el Fna: Si tratta di una caotica piazza situata nei pressi della Medina, ed è Patrimonio dell’Unesco. Qui c’è davvero di tutto: incantatori di serpenti, acrobati e venditori ambulanti, strani commercianti di altrettanto strane pozioni… ma questo è solo l’inizio! Al tramonto, ecco spuntare un centinaio di cuochi che danno il via ad un gigantesco barbecue, arrostendo sulla griglia ogni genere di carne. Nel punto a sud-ovest ci sono le danzatrici del ventre e boxeur amatoriali che duellano, ma anche cantastorie, astrologi, musicisti berberi e “dentisti” locali, nell’angolo a nord-est.
  2. SPA Les Bains de Marrakech: Ecco un luogo da apprezzare dopo una passeggiata nella caotica città oppure dopo un tour tra le sabbie del deserto. Nonostante non siano proprio economici, questo bagni rappresentano un tradizionale luogo di relax dove è possibile usufruire dell’hammam, di massaggi ed altri trattamenti benessere e rilassanti. Nonostante sia di impostazione abbastanza turistica, conserva ancora il fascino esotico delle terme marocchine.
  3. Moschea della Kutubiyya: Questa moschea è uno dei più famosi monumenti della città, con il suo sorprendente minareto che raggiunge i 70 metri di altezza ed è visibile da molti chilometri di distanza. Una leggenda locale racconta che, quando fu costruito, il muezzin(colui che chiama e raccoglie i fedeli alla preghiera) assegnato a questa moschea era stato scelto appositamente cieco, in quanto salendo sul minareto avrebbe scorto anche l’harem del sovrano. La moschea è stata costruita nel 1162 ed è una delle grandi conquiste dell’architettura degli Almohadi. A chi non è di fede musulmana non è consentito entrare nella sala di preghiera.
  4. Palazzo El Bahia: Questo magnifico palazzo è stato costruito nel XIX secolo per essere la residenza del Gran Visir Bou Ahmed, che servì il Sultano Moulay al-Hassan I. Le decorazioni interne sono composte da piastrelle dai colori brillanti, soffitti dipinti e dettagli in ferro battuto. Qui tutto fa pensare alla vita opulenta dei suoi originari abitanti, i favoriti del sultano. Il palazzo è inoltre circondato da un giardino con sontuosi fiori e frondosi alberi.
  5. Giardini Majorelle: Questi lussureggianti giardini tropicali, pieni di cactus, palme e felci, sono opera del pittore Jacques Majorelle. Originario della città di Nancy, in Francia, Majorelle è venuto a Marrakech per motivi di salute ed è diventato ben noto per i suoi dipinti che ritraggono scene di vita marocchina. La sua opera più famosa, però, rimane questo giardino, ma anche il vibrante blu (il colore ora conosciuto proprio come blu Majorelle) dello studio del pittore. Dopo la morte di Majorelle, nel 1962, lo stilista francese Yves Saint Laurent ha acquistato la proprietà e dopo la sua morte nel 2008, le sue ceneri sono state sparse nei giardini. Un piccolo padiglione ospita anche una piccola ma interessante collezione di arte islamica.
  6. Palazzo El Badi: Il suo nome significa letteralmente “l’Incomparabile” ed originariamente si presentava come una sontuosa dimoradove spiccavano le piastrelle dipinte a mano, i mosaici, gli elementi in oro, onice e marmo, oltre ai bellissimi soffitti in legno di cedro. Ad oggi, purtroppo, resta ben poco dell’antico splendore, il sovrano alawita Moulay Ismailinfatti lo saccheggiò 75 anni dopo la sua costruzione per costruire il proprio palazzo imperiale a Meknes. Il sultano Ahmed Al Mansour Saadien Dhahbi fece costruire il palazzo nel XVI secolo per celebrare la propria vittoria contro l’esercito portoghese. Purtroppo ad oggi il palazzo è praticamente in rovina ed è possibile ammirare solo alcuni frammenti di colonne, stucchi e piastrelle. In quello che rimane sono comprese anche le prigioni sotterranee e la terrazza, da cui è possibile ammirare una vista mozzafiato sui tetti di Marrakech. Se scegliete il mese di Giugno per la vostra visita alla città, potrete partecipare alla festa popolare che ha luogo proprio qui, con la partecipazione di gruppi musicali e ballerini provenienti da tutto il Marocco.
  7. Museo YSL: Il museo è accanto ai Giardini Majorelle: il loro nome si deve al pittore francese Jacques Majorelle che trasferitosi nella Medina comprò questo piccolo terreno – allora ricoperto di palme – e ci costruì prima Villa Bousafsaf, oggi Villa Oasis, e a seguire il suo laboratorio in stile art deco. Creò anche un giardino botanico che oggi è uno tra i più belli al mondo e fu lui a scegliere il famoso blu per le pareti: creò una particolare tonalità che si chiama, da allora, blu majorelle. Ma ai giardini Yves Saint Laurent e Pierre Bergé lasciano la loro firma negli oltre 600 oggetti berberi, raccolti in una vita, e che ora sono i pezzi della collezione del Museo Berbero, allestito dal 2011: un viaggio dentro la cultura e la storia della più antica popolazione del nord d’Africa.
  8. Giardini di Ménara: uno dei luoghi più fotografati di Marrakech. Centinaia di olivi, i cipressi, le palme ed un fotogenico gazebo che si specchia in un bacino d’acqua alimentato dalle montagne innevate dell’Atlante che risaltano sul fondo. Vale la pena farci un giro!
  9. Deserto: Il deserto non è vicinissimo a Marrakech come si pensa. Per immergerti nel deserto vero, il Sahara consigliamo un viaggio a parte perché è distante e solo per questa esperienza avrai bisogno di 3\4 giorni. Trascorri la notte in un accampamento beduino nelle dune dell’Erg Chebbi. Cavalca un cammello e osserva il tramonto e l’alba. Visita la Casba di Ouarzazate e molto altro. Ma questo dista circa 8ore di auto da Marrakech (sarebbe un esperienza bellissima, da segnare nella mia travel wishlist!).
    Se invece hai bisogno di fare delle fotografie ti consiglio di andare a Palmeraie, dove potrai fare un tour con il quad e cavalcare il cammello. Non ti aspettare il vero deserto però!
  10. Tombe Sa’Diane: Questo luogo di sepoltura risale al XVI secolo ed è la dimora eterna di 66 membri della dinastia Sa’diana, che ha regnato a Marrakech tra il 1524 ed il 1668. Queste tombe includono quella del sovrano Al-Mansour, del suo successore e dei membri a lui più vicini della famiglia. È un luogo suggestivo, dall’atmosfera sacra, dove sono presenti mausolei e giardini piuttosto incolti. In particolare, il mausoleo principale (dove Moulay Yazid è sepolto) dispone di un mihrab (una nicchia per la preghiera) molto ben conservato.

Tre cose da fare a Marrakech:

  • Aspetta il tramonto su una delle terrazze di Marrakech, quando tutto si tinge di rosso e la città sembra infuocata.
  • Perditi dentro ai souk. Ti stai chiedendo cosa siano? Sono i mercati marocchini! Anzi, sono più di semplici mercati. I souk sono il cuore pulsante di Marrakech. Il centro della vita. Veri e propri labirinti dove trascorrere il tempo a contrattare e comprare. O semplicemente ad ammirare tutto ciò che ti circonda, passo dopo passo.
  • Scandisci le giornate a suon di tè alla menta. Questa tipica bevanda marocchina la troverai in ogni angolo della città, servita sempre in teiere d’argento dal beccuccio lungo. Prenditi dei momenti di sosta durante la giornata per assaporare uno dei tè più buoni al mondo.

Tre cose da NON fare a Marrakech:

  • Non accontentatevi del primo prezzo: La contrattazione del prezzo fa parte della cultura musulmana, ancora di più in Marocco. Per loro contrattare trasforma il mero gesto dell’acquisto in un momento conviviale. Per assurdo non contrattare il prezzo può essere inteso anche come una scortesia. “Io non contratto il prezzo perché non ho voglia di intrattenermi con te”.
  • Non seguite persone che si improvvisano guide turistiche: Molte persone del posto, appena vedono un turista disorientato, vi si fiondano a fianco e iniziano a dire “Seguitemi, vi porto a vedere quel posto. E’ proprio dietro l’angolo, venite con me”. Un po’ per curiosità, un po’ perchè volevate veramente andare da quella parte ma non volete dire di no a questo tizio, vi ritrovate a seguirlo. Ma attenzione: se vi allontanate troppo dalla piazza principale, e avete dubbi che non vi stia portando in luoghi sicuri, con gentilezza ditegli che preferite tornare indietro e lasciate perdere.
  • Non bere l’acqua dal rubinetto: Prima di bere dell’acqua assicuratevi sempre che provenga da una bottiglietta sigillata. Non fidatevi delle caraffe di acqua che vi danno ai ristoranti. Chiedete sempre di avere delle bottigliette. Inoltre state attenti anche alla frutta fresca.

Dove alloggiare a Marrakech? 
Riad o hotel? “Riad” viene dall’arabo “riyad”, che è il plurale di rawda, significa “giardini”. Si riferisce a una casa o a un palazzo tradizionale marocchino, con un giardino interno. Sono diversi i riad che si possono ammirare negli itinerari di Marrakech e in un viaggio come questo è d’obbligo alloggiare proprio in uno di questi! Per questo viaggio io ho alloggiato al DARSOR, che mi ha voluta come ospite e come loro influencer italiana. La posizione era tattica, fuori dalla medina centrale. In qualsiasi momento il taxi poteva venire a prendermi proprio davanti alla porta, cosa che non è possibile se si decide di alloggiare nel cuore della medina.


.. non è ancora tutto! Essendo amante del cibo, devo assolutamente parlarvi della cucina marocchina e dei migliori ristoranti del posto nel mio prossimo articolo blog!

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